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Lodi

Città a pianta regolare, fondata da Federico Barbarossa nel 1158, dopo la totale distruzione di “Laus Pompeia”, l’attuale Lodi Vecchio. Ha molte opere d’arte medievali e rinascimentali.

DA NON PERDERE A LODI

Biblioteca Laudense: ha sede nell’ex Convento di S. Filippo e raccoglie documenti medievali riferiti alla fondazione della città, corali miniati del XV secolo, incunaboli, eccetera.

Broletto: la facciata è del XVIII secolo; al centro una fontana, vecchio fonte battesimale delXVI secolo, già nell’antica Cattedrale. Insieme col Duomo, il Broletto delinea lo spazio di una caratteristica piazza lombarda.

Duomo: la tradizione ne assegna il disegno a Tinto Muso di Gatta. Restaurato in epoca recente, conserva, sulla facciata, il portale con protiro ogivale del 1284, il rosone superiore, le bifore del 1500. All’interno, in cotto, tranne la parte presbiteriale di pietra, polittici, dipinti e sculture; nel coro, undici tarsie, opera preziosa di Fra Giovanni da Verona; nel presbiterio, scultura romanica che raffigura l”Ultima Cena”. Il pesante campanile adiacente è opera di Callisto Piazza. 

Museo Civico: ha sede nell’ex Convento di S. Filippo e riunisce un’importante sezione dedicata alla ceramica, una all’archeologia, con materiale proveniente da Lodi Vecchio, una sezione risorgimentale, una sala dedicata alle arti minori e una pinacoteca con notevoli formelle lignee risale al 1494, opera dei fratelli Lupi.

Ospedale Maggiore: fu, successivamente, ampliato due volte, la prima nel 1571, a opera dei Pellegrini. La facciata è del Piermarini, la parte più importante è il cortile porticato, con loggia del 1473. 

Palazzo del Vescovo: del 1730 ca. è un’opera di Veneroni, ha all’interno, bei saloni affrescati. 

Palazzo Varesi: costruzione rinascimentale, con finestre in cotto e por tale riccamente ornato. 

S. Agnese: costruzione goticolombarda, con facciata decorata in cotto. All’interno, importanti opere, come un polittico del 1520 di A. Piazza e un Crocifisso del XV secolo. 

S. Cristoforo: chiesa del 1564-86 rifatta su una precedente dal Tibaldi.

S. Filippo: chiesa omogenea come struttura, decorazione e arredi, tutti settecenteschi. 

S. Francesco: della fine del XIII secolo, costruzione in forme gotico-lombarde, è stata recentemente restaurata. L’interno può essere considerato una ricca pinacoteca di pittori lombardi del XIV e XV secolo. Notevole l’affresco della “Madonna col Bambino e Santi e ritratto del Fissigara” di ignoto, ma eccellente, maestro. 

S. Lorenzo: conserva, sulla facciata, un sontuoso rosone. L’edificio risale al XII-XIII secolo. 

Santuario dell’Incoronata: capolavoro d’architettura in cui il Battagio, seguace del Bramante, eguaglia per più versi il maestro. Iniziata la costruzione, si arrivò al primo ottagono e fu ideata la decorazione a stucco delle lesene ai lati dell’altare maggiore. G. G. Dolcebuono, alla fine del 1489, continuò l’opera, rispettando il progetto originale e aggiungendo il campanile, che fu costruito nel 1503 da L. Maggi. La loggia sulla facciata e sui lati è opera di A. Truzzi. All’interno, numerosi capolavori: nella Cappella di S. Paolo, quattro tavole del Bergognone risalenti al 1500 ca.; nella Cappella Maggiore, “Incoronazione della Vergine”; nel Tesoro, opere rinascimentali.


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