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Cremona

Antichissima città, conserva magnifici palazzi. L’arte della terracotta decorativa, le scuole di pittura e miniatura e i suoi maestri liutai la resero famosa come centro intellettuale e artistico, particolarmente dal XV al XVII secolo. 

DA NON PERDERE A CREMONA

Battistero: costruzione romanica, ottagonale. Ha subito qualche manomissione decorativa all’esterno, ma l’interno è pressochè intatto; il fonte battesimale è del XVI secolo. 

Duomo: progettato e iniziato a pianta basilicale, verso il 1350 furono aggiunti i transetti, particolarmente ampi, che lo fanno risultare un edificio a quattro bracci quasi eguali, di cui uno occupato dalle absidi. La facciata principale è ricca di marmi e decorata con sculture. Le facciate dei transetti sono in cotto. All’interno, a tre navate, si notino gli arazzi ai pilastri del XVII secolo; affreschi del Boccaccino; una “Deposizione” del Pordenone sulla controfacciata; il coro di legno intagliato e intarsiato del 1490; nel transetto sinistro, “Deposizione” di A. Campi; nella cripta, “l’Arca dei SS. Pietro e Marcelllino”. 

Loggia dei Militi: costruzione gotica in laterizio con arcate ogivali a pianterreno, primo piano a bifore e coronamento a merli. 

Museo Civico: ha sede nel Palazzo Affaitati del 1561, che ha uno scenografico scalone a più rampe. In diverse sale ospita la pinacoteca con opere di scuole italiane e di artisti stranieri. Una sala è dedicata a Giovanni Carnovali detto il Piccio. Il Museo Civico ospita, inoltre, il Tesoro del Duomo, importante per i codici miniati di scuola locale del XV secolo, una sezione risorgimentale e una sezione archeologica con reperti degli scavi effettuati nella zona. 

Museo Stradivariano: raccoglie una buona documentazione e cimeli della vita musicale cremonese e, in particolare, dello Stradivari, il grande liutaio, celebre in tutto il mondo. 

Ospedale Maggiore: complesso di edifici, compresa la chiesa gotica di S. Francesco ridotta a una navata e trasformata, che l’architetto Rodi unificò in forme neoclassiche nel 1785. 

Palazzo del Comune: costruzione di laterizio, con grandi finestre gotiche, trasformata e restraurata. Alcune sale hanno dipinti ed arredi del XVI e XVII secolo. 

Palazzo del Popolo: costruzione gotica, molto rimaneggiata, con portico a pianterreno, grandi trifore e coronamento di merli. 

Palazzo Fodri: edificio rinascimentale, con facciata di cotto e marmo, piccolo portale marmoreo scolpito e, sotto il cornicione, tondi con busti di terracotta. 

Palazzo Raimondi: splendido modello di palazzo rinascimentale, con facciata a due piani, in parte a bugnato. La gronda, molto sporgente, come è raro trovare in Lombardia, denota l’influenza dell’architettura veneta.

Portico della Bertazzola: collega il Duomo e il Torrazzo; è decorato di numerose statue e frammenti architettonici. 

S. Agata: la facciata, neoclassica, è opera del Voghera. All’interno, tavola di S. Agata, della fine del XIII secolo, uno dei quadri più interessanti del periodo in Lombardia: è dipinta sulle due facciate. E’ possibile ammirare anche dipinti della pittura cremonese del XVI e XVII secolo. 

S. Agostino: chiesa gotica, con facciata tripartita in cotto. All’interno una cappella affrescata da Bonifacio Bembo nel 1452. In un’altra cappella, una pala del Perugino. 

S. Girolamo: l’interno è un prezioso esempio di decorazione settecentesca.

S. Luca: chiesa gotica, con facciata decorata da terrecotte. Accanto alla facciata, la cappella ottagonale del Cristo risorto, bramantesca. 

S. Pietro a Po: trasformata nel 1575, ospita una quantità di opere di pittori cremonesi quali: i fratelli Campi e il Gatti. 

S. Sigismondo: è una delle più belle opere del Rinascimento lombardo, precedente al Bramante, eseguita dal Gadio. Fu ultimata più tardi: la chiesa tra il 1480 e il 1490 e la facciata nel 1578. 

SS. Maria Maddalena e Geraldo: costruzione gotica a una navata con cappelle laterali secondo un modello raro che si ritrova nel tardo gotico. Le cappelle sono in restauro per ricuperare affreschi e strutture orignali coperti da modifiche seicentesche. 

Torrazzo: non è soltanto la più alta torre campanaria d’Italia (111 m.), ma il simbolo stesso della città. Fu costruito in due tempi: nel 1267 la canna quadrata e dal 1287 alla fine del secolo la parte ottagonale e la cuspide che la sovrasta. 


Viste della Lombardia

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