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Como


Como è una delle province lombarde caratterizzate per la varietà del suo territorio: prealpino a nord, con monti e valli a sud-ovest, il lago ad ovest e un paesaggio collinare a sud. Ha una posizione strategica, in quanto collega la regione con l’Europa centrale. Conserva testimonianze medievali e rinascimentali. 

E’ una città di fondazione romana, e nell’antico tracciato viario è cresciuta la città medievale. La piazza è tipicamente lombarda, con chiesa e broletto.

DA NON PERDERE A COMO

Broletto: il pianterreno a colonne e archi ogivali forma una piazzetta coperta, nell’insieme della piazza del Duomo.

Cattedrale: fu edificata in diverse epoche. La facciata è del 1455; i transetti sono del XVII secolo e la cupola fu costruita su disegno dello Juvarra; le decorazioni della facciata e dei portali laterali (XV-XVI secolo) sono per lo più dei fratelli Rodari. Si notino, sulla facciata, le statue di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, scrittori latini, che a Como erano nati. Nell’interno, tardo gotico: transetti, il presbiterio e la cupola sono di epoca barocca. Tra le opere d’arte la “Sacra conversazione” del Luini, un affresco del Morazzone; nella sacrestia a destra, lo “Sposalizio di Maria” di G. Ferrari e, appesi tra le navate e sulla controfacciata, nove arazzi del XVI secolo.

Ex casa del fascio: è opera di G. Terragni, risale al 1932-36, capolavoro del Razionalismo. 

Monumento ai Caduti: realizzato nel 1931-33 dell’architetto G. Terragni, che utilizzò un progetto del 1914 per un silos ideato da A. Sant’Elia, unico esponente italiano del Futurismo in architettura.

Museo Civico: ha sede in Palazzo Giovio e raccoglie, prevalentemente, materiale archeologico egiziano, romano ed etrusco. Importanti sono alcuni frammenti architettonici locali, una barca preistorica e un carro da parata del V secolo a. C. 

S. Abbondio: notevole esempio di costruzione romanica. Un grande ciclo di affreschi della zona absidale, opera di pittori lombardi del XIV secolo, ma chiaramente influenzati dall’arte senese. Il chiostro è a portico e logge.

S. Agostino: chiesa gotica, con portale romanico. All’interno, nell’abside, affreschi del XV secolo e opere del Morazzone e del Fiamminghini.

S. Fedele: edificio particolare, formato da una parte a tre navate e tre campate e da un grande corpo a tre absidi con quattro piloni al centro. La porta accanto all’abside è contornata da notevoli sculture romaniche; l’abside ha una loggetta; la facciata è molto semplice. 

Torre di Porta Vittoria: è la più significativa tra quelle medievali rimaste. Verso la città presenta coppie di finestroni.

Villa Olmo: modificato nel 1882, è un grandioso edificio neoclassico, opera del Cantoni, affacciato sul lago e con un grande parco.

Dintorni di Como

S. Carpoforo: costruzione a tre navate su pilastri, con cripta e bella abside.

Torre del Baradello: è quanto rimane di un castello fatto edificare dal Barbarossa nel 1158 e demolito nel XVI secolo. Napo Torriani, sconfitto a Desio nel 1277, vi fu rinchiuso e rimase esposto in una gabbia infissa al mastio per oltre un anno e mezzo. 



Viste della Lombardia

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