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Brescia

La provincia di Brescia è una delle più estese della Lombardia. La città possiede un ricco patrimonio artistico e culturale. Sorge sul monte Cidnéo mantiene ancora intatti resti della Brixia romana; fu anche punto di riferimento di una delle più importanti scuole di pittura, tra i pittori più importanti ricordiamo il Foppa, il Romanico, il Moretto e molti altri. 

Possiamo visitare la Valcamonica e Capo di Monte con il Parco Nazionale delle incisioni rupestri e il parco dell’Adamello. La riva lombarda del Lago di Garda, di cui Sirmione e Gardone Riviera sono i centri più rinomati, è la zona turistica più famosa.

DA NON PERDERE A BRESCIA

Broletto: antico Palazzo Comunale che risale al 1187; la loggia che serviva per leggere gli editti è stata ricostruita. All’interno di questo palazzo possiamo ammirare il Cortile con decorazioni medievali, rinascimentali e barocche; al centro troviamo la fontana del ‘700.

Castello: risalente al XVI secolo, con vari edifici e fortificazioni, occupa la sommità del colle Cidnéo e domina la città. Ha un monumentale portale d’ingresso costruito dalla Repubblica di Venezia. Vi troviamo il Museo del Risorgimento e il Museo delle Armi .

Duomo nuovo: la sua costruzione risale al ‘500, con cupola progettata dal Cagnola nel 1825 e realizzata successivamente. All 'interno opere del Moretto e del Romanico, provenienti dal Duomo Vecchio e l’arca del SS. Apollonio e Filastrio , opera rinascimentale d’influenza Veneziana Duomo vecchio, Rotonda: più basso del piano stradale perché a livello della strada romana, è uno dei più importanti edifici romanici a pianta circolare. Il presbiterio è stato aggiunto nel 1488-98 con due cappelle laterali:in quella di destra e nel presbiterio, opere del Moretto. Il “Sarcofago Maggi”, nell’ambulacro superiore, è opera di Maestri Campionesi del XIV secolo: su uno dei due spioventi è raffigurata la “Pace tra Guelfi e Ghibelllini” ottenuta nel 1298 dal vescovo Maggi, ritratto sull’altro spiovente tra i simboli degli Evangelisti.

Galleria d’Arte moderna: con due sezioni dell’Ottocento classico e romantico e due sezioni dedicate ad A. Inganni e a R. Romani, pittori bresciani. La raccolta Cavellini di opere moderne comprende quadri di Birolli, Fontana, Vedova, Baj. 

Loggia, Palazzo del Comune: grandioso edificio rinascimentale condotto a termine, dopo varie interruzioni nel 1574. Vi lavorarono il Sansovino, l’Alessi, il Palladio e numerosi scultori bresciani e comacini.

Museo Civico dell’Età Cristiana e Moderna: ha sede nell’ex Chiesa di S. Giulia, del XVI secolo, e raccoglie esempi delle arti minori, il “Mausoleo Martinengo”, grande sepolcro rinascimentale, e frammenti architettonici.

Museo Civico dell’Età Romana: situato parte nelle celle del Tempio Capitolino, parte in altri locali, riunisce una sezione lapidaria e una archeologica, con vasi greci, italioti e romani, monete, lucerne, vetri, oggetti vari, sei ritratti di bronzo e la famosa “Vittoria Alata”.

Pinacoteca Tosio Martinengo: ha sede nel Palazzo Martinengo da Barco e raccoglie opere di pittura bresciana, affreschi del XIII e XIV secolo, esempi del Gotico internazionale e l’ultima opera del Foppa , il famoso “Stendardo di Orzinuovi”.

S. Afra in S. Eufemia: eretta su precedente costruzione, situata dietro il caratteristico portico ottocentesco del Mercato del Grano, conserva il coro e la cripta del XV secolo. All’interno, Marino di S. Afra del Veronese. I tre chioschi sono del XIV e XVI secolo.

S. Angela Merici: risale al 1580 e conserva al suo interno opere del Tintoretto, di P. Gallina il Giovane e di F. Bassano il Giovane.

S. Salvatore: Chiesa paleocristiana edificata su una chiesa precedente a sua volta edificata su struttura romana, a tre navate con archi a pieno centro su colonne romane. In una cappella, le “Storie di Obizio” del Romanino. E’ la chiesa del monastero che ospitò Ermengarda, la sventurata eroina dell’”Adelchi” manzoniano. 

SS. Nazaro e Celso: la facciata è stata ricostruita nel XVIII secolo; all’interno importanti opere del Moretto, del Romanino e del Pittoni, e un polittico del Tiziano del 1522, “Gesù risorto”, “Gabriele”, “Annunziata e Santi”, capolavoro giovanile dell’artista, che ebbe notevole influenza sulla pittura bresciana del XVI secolo. Si notino le evidenti influenze michelangiolesche.

Tempio Capitolino e Foro: eretto nell’epoca dell’imperatore Vespasiano, è un edificio corinzio di grandi dimensioni; ha un pronao esastilo, in parte ricostruito, con timpano triangolare, preceduto da scala, con ali a portico. Le tre celle furono ricostruite nel secolo scorso e poi trasformate, meno la centrale, che è stata lasciata come testimonianza del gusto ottocentesco. Il tempio era dedicato alla triade capitolina: Giove, Giunone e Minerva.


Viste della Lombardia

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