Scopriamo la Valtellina

Chiavenna

Chiavenna, distante 120 chilometri da Milano, si trova a 333 metri di altitudine, incastonata tra le Alpi Lepontine e la Retiche, all’imbocco delle Valli che salgono ai Passi della Spluga e del Maloja. Grazie alla sua posizione strategica, i Romani vi stabilirono una stazione sulle strade che conducevano a Coira, capitale della provincia retica.

Il centro storico conserva il fascino del passato: lungo le sue caratteristiche viuzze strette, ancor’oggi si affacciano palazzi cinquecenteschi e piazzette ornate da storiche fontane, campanili e chiese, come la splendida Collegiata di S.Lorenzo (XI - XVIII sec.). Qui si trovano il "Fonte Battesimale" - una pregevole opera di scultura romanica a forma di vasca circolare monolitica di pietra ollare con incisa a data 1156 - e il famoso "Tesoro", composto da parametri, arredi e vasi sacri, tele, statue lignee e molti altri pezzi unici tra cui la preziosa "Pace", copertina di evangeliario del XII secolo composta da lamine d’oro lavorate a sbalzo e a cesello e tempestate di perle, gemme e smalti (attualmente custodita nel 

caveau di una banca). Salendo dalla piazza del Castello dei conti Balbiani (XV sec.), si raggiunge il Parco Botanico Archeologico del Paradiso, dove si trova la "Caurga", un’antica cava di pietra ollare, usata sia per produrre i "laveggi" - pentole lavorate al tornio - che per realizzare elementi architettonici, quali i bellissimi portali impreziositi da iscrizioni e stemmi, come quello del Palazzo Salis (XVII sec.).Un altro Parco è quello delle Marmitte dei Giganti, fenomeni di erosione millenaria opera di antichi ghiacciai, mentre le Cascate dell’Acqua Fràggia, in località Prosto di Piuro, sono un vero monumento naturale che merita di essere visto. 

Si possono visitare, inoltre, il Palazzo Vertemate Franchi, splendida villa cinquecentesca ricca di affreschi e di "stue" in legno intarsiato, ora museo civico e, a Borgonuovo, il museo dei reperti dell’antico e fiorente borgo, sepolto nel 1618 da un’enorme frana scesa dal Monte Conto. 

I DINTORNI DI CHIAVENNA

Risalendo la Valle dello Spluga verso Madesimo, ci accorgiamo di quanto questo paese sia l’ideale punto d’arrivo per una piacevole vacanza in un ambiente naturale di incredibile varietà: nota località turistica internazionale, è situata a 1550 metri d’altitudine nell’Alta Valle Spluga, in una conca ricca di larici e abeti e circondata da cime maestose. La vasta rete di impianti di risalita consente di raggiungere con lo sci, da ogni punto del paese, i 45 chilometri di piste adatte a qualsiasi livello di preparazione. Essa offre, oltre al fuoripista, la possibilità di sciare a quota 3000 e di affrontare il famoso "Canalone", la pista di fondo e quella di pattinaggio. Altrettanto varie sono le opportunità in estate: arrampicata, free climbing, golf, squash, tiro con l’arco, tennis, basket e soprattutto escursioni a cavallo e a piedi. Per chi ama camminare è consigliabile il sentiero storico del Cardinello, un’antica mulattiera di epoca romana che porta al Passo dello Spluga, dal quale si gode un incantevole panorama su tutta la vallata. 

Sul lago di Novate Mezzola, all’imbocco della Valchiavenna, si può praticare il windsurf. Ma non è tutto; l’intera area di Novate è di fatto l’ambiente ideale per il birdwatching: in primavera e in autunno si possono ammirare stormi di uccelli migratori - come splendidi esemplari di aironi, cicogne, anatre, oche e cigni - posarsi tra i canneti per il meritato riposo. Da Samolaco - antico insediamento romano - a Novate, è stato studiato anche uno speciale percorso per gli appassionati di mountain bike, che potranno godersi lo spettacolo dei cavalli avelignesi, immersi nel verde dei prati. La Parrocchiale di Novate è il più importante monumento barocco della Valchiavenna, mentre il tempietto di S.Fedelino (X sec), opera romanica arricchita da affreschi coevi, può essere raggiunto con una suggestiva gita in barca attraverso il lago di Novate. Salendo da Novate si raggiunge, ma solo a piedi, la Val Codéra, una tra le più selvagge e incontaminate valli valtellinesi, con panorami di grande suggestione. Dopo il paese di S.Giacomo Filippo e la località Gallivaggio con l’omonimo Santuario (XVII sec.), si incontra Campodolcino, località turistica posta a quota 1071, con la sua chiesa (1528) dagli altari settecenteschi in legno intagliato e dorato, il Ponte Romano e l’interessante. Ca’ Bardassa, museo delle tradizioni locali. La località è collegata a Motta (1948 mt), zona sciistica inserita nello skirama di Madesimo e dove si trova la statua della Madonna d’Europa, alta 13 metri e rivestita in lamine d’oro. Il Parco di Pratogiano, con platani e ippocastani secolari, è il regno dei "Crotti", cavità naturali ricavate dalla caduta di grandi massi; qui la temperatura costante di 6°C.sopra lo zero ha permesso agli abitanti, fin dall’antichità, di sfruttare il luogo per conservare i formaggi, salumi e vino. Ogni anno, in settembre, in occasione della tradizionale Sagra, si può accedere a tutti i "Crotti" e al loro interno si può gustare la brisaola - prodotta ancora oggi in modo tradizionale da alcuni salumieri - e gli ottimi pizzoccheri chiavennaschi, il tutto accompagnato dai vini rossi di Valtellina. 


Viste della Lombardia

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