Quella che fu la romana provincia della Rezia (donde il nome di "Retiche" che si dà alle sue alpi) è oggidì una industre vallata, i cui paesi carichi di storia ospitano i più vari tipi di turismo, lasciando spazio a cultura e tempo libero: dagli appassionati di sport alpini agli amanti dei bellissimi monumenti artistici. I primi potranno cimentarsi con le celebrate vie rocciose, fare stupende gite ai laghi alpini, e, per una lunga stagione nevosa, darsi allo sci di discesa o di fondo: Madesimo, Chiesa Valmalenco, Aprica, Bormio, Livigno e la Valfurva sono località che, per la loro fama, non necessitano di presentazione: ma anche altre, meno conosciute, hanno tutte le carte in regola per soddisfare anche i più esigenti. Ed anche in queste località montane il turista più attento alle memorie storiche avrà di che dilettarsi: visitando gli antichi centri di Chiesa o di Bormio, questa già nell'Alto Medioevo libera contea. Degna di una attenta visita è la romana "Clavenna" (Chiavenna), da sempre punto chiave (donde il nome) del commercio transalpino, come pure Morbegno, ricchissima di belle chiese e palazzi patrizi, di cui tuttavia né Sondrio, né Tirano sono carenti (anzi!). Non sono comunque da trascurare i borghi più piccoli (Traona, Caspano, Ponte, Chiuro, ecc.), comunque ricchi di memorie. I vini della Valtellina (Sassella, Inferno, Grumello e altri meno noti) hanno avuto cantori in poeti quali Carducci e Montale, ma già Como romana e la corte sforzesca ne erano estimatori: credo che anche voi non potrete dissentire da questi illustri bevitori. Tipici piatti (pizzoccheri, sciatt) e formaggi stravecchi (Bitto) ne saranno degnamente accompagnati. In autunno potrete cercare, nei boschi di conifere e castagni, prelibati boleti, e castagne da arrostire. Le acque dell'Adda e dei torrenti affluenti, nonché dei laghi d'alta quota, regaleranno ai pescatori trote e temoli. A Colico invece, oltre che alla pesca, molti di voi si daranno alla vela o al windsurf.

