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Parco Nazionale dello Stelvio

Il Parco Nazionale dello stelvio venne istituito nel 1935 allo scopo di tutelare gli eccezionali ambienti d'alta montagna , migliorare la flora e incrementare la fauna, oltre che promuovere lo sviluppo del turismo nel territorio comprendente il gruppo montuoso dell'Ortles-Cevedale. 

I confini del parco sono a nord tra la val Monastero e la val Venosta, a sud tra la val Camonica e la val di Sole,ad ovest nella Valtellina e ad est nella val d'Adige. Le numerose vallate che si dipartono a raggiera da un punto centrale che coincide idealmente con la Cima del Cevedale, si estendono nella regione Lombardia e nella regione Trentino Alto Adige. Il Parco dello Stelvio è raggiungibile dalla Lombardia attraverso la Valtellina per la statale 38 che conduce a Bormio e al Passo dello Stelvio. Per chi proviene dal Trentino Alto Adige è possibile percorrere da Merano la stessa statale 38 che attraversa la Val Venosta. Per l'escursionista alpinista il periodo ideale, che corrisponde al periodo di apertura dei rifugi, va da fine giugno a metà settembre. 

Il territorio del parco raggiunge il punto di quota minima (m.650) a Laces, in Val Venosta, e quello di quota massima (m.3905) in corrispondenza della cima dell'Ortles. Oltre i 3000 metri si estendono 102 ghiacciai tra cui quello dei Forni, situato ai piedi delle cime del Tresero, del San Matteo e del Vioz, che con i suoi 2000 ettari di estensione è il maggior ghiacciaio esistente in Italia. Il parco si sviluppa in massima parte nella fascia superiore ai 2000 metri. Il gruppo Ortles-Cevedale offre una rassegna completa di tutti gli aspetti più spettacolari delle morfologie glaciali. Il punto panoramico più bello, che permette di abbracciare uno straordinario orizzonte a 360 gradi, è la vetta del Cevedale. Da qui infatti si gode una vista eccezionale su tutto il gruppo dell'Ortles, con la svettante piramide del Gran Zebrù vicina e maestosa. A maggiore distanza appaiono Adamello, Presanella, Brenta, Bernina e Alpi Venoste. 

Flora e fauna sono tanto ricche da giustificare pienamente l'inserimento di quest'area nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Orchidee,gigli e genziane sono tra le specie flioristiche più diffuse mentre tra le specie arboree primeggiano l'abete rosso e il larice, il pino cembro, il pino mugo e l'abete bianco. 

Dal punto di vista faunistico anche il parco lamenta la scomparsa dei grandi predatori, che ha generato squilibri nell'ecosistema. Il cervo è tra i mammiferi il più importante e rappresentativo abitante del parco. Camosci, stambecchi e caprioli sono facilmente osservabili dai visitatori. Numerosala fauna minore, tra cui la marmotta , lo scoiattolo e la volpe, abbastanza comuni anche lepri, ermellini, tassi, martore e faine. Anche gli uccelli sono numerosi: l'aquila reale è assurta a simbolo del parco.


Viste della Lombardia

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