Villa Monastero, visitabile a pagamento da aprile a ottobre, era in origine un monastero di benedettine ricordato fin dal 1208 e provisto della sua chiesa. Dal 1953 vi si tengono seminari internazionali sulle discipline scientifiche, specialmente di fisica e matematica, cui si sono aggiunti di più recente studi amministrativi e artistici. Oggi l’istituto ha un’indiscussa fama col suo richiamo mondiale. Collegata a Villa Monastero è la Villa Cipressi, da poco acquistata da un consorzio di comuni e anch’essa divenuta centro di cultura per la musica e le scienze amministrative. Sul vasto delta del torrente Varròne, Dervio ha la sua parte più quieta esattamente sul lago, nel piccolo borgo con casette medioevali e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, affiancata da un campanile dalla base romanica. La frazione Castello, cui si accede anche attraverso una scalottola che si sviluppa sulla parete ferrigna dello scoglio sovrastante Dervio; ha l’arcaico sapore dei villaggi fortificati, con chiesuola antica all’ombra di un formidabile torrione trecentesco.
Pittorescamente addossato a uno sperone roccioso che si addentra nel lago, Corenno Plinio ha un bellissimo castello degli Andreani, munito di tre torri merlate; sulla piazzetta, addossate al castello e a S.Tomaso di Canterbury, tre arche marmoree del 1371 presentano rara ed alta testimonianza di sculture del gotico fiorito. Dalla piazza e dal robusto palazzo Andreani, il paese è da percorrere per le ripide "calloggie" talvolta intagliate nella roccia nel seicento, particolari di cultura materiale che rendono la complessa vita di altri secoli: poi si sfocia alla riva, col piccolo porto, terrazze fiorite, visuali sul severo alto lago. Costeggiando il lago, si entra nel comune di Colico, anticipato da Olgiasca, che si trova su un costone roccioso, il quale, addentrandosi nelle acque fino all’abbazia di Piona, racchiuse un seno verdissimo e cupo, denominato laghetto di Piona. E’ questo un paradiso geologico e minerario, che diede buoni marmi, ed ancor oggi fossili e formazioni di granati e tormaline. La piana di Colico raggiunge lo sfociar dell’Adda dalla Valtellina attraverso il Pian di Spagna in un corso rettificato per la bonifica del territorio. Lo scenario dei monti è grandioso, dal Legnone, che è la massima vetta della provincia, alle cime innevate sopra Chiavenna verso lo Spluga.

