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Lago di Como

Il lago in origine era un immenso bacino coperto da un ghiacciaio e le rocce, che fanno da sponda, testimoniano nella loro suggestiva morfologia i segni dell’erosione. Dalle sue sponde si godono molteplici e affascinanti vedute: in alto, rocce e boschi di conifere; lungo riva, città e borghi che si specchiano nelle acque, splendide ville e rigogliosi parchi e giardini. 

Como sorge in una piccola conca, attorniata da colline e affacciata sul lago a cui dà il nome. Il suo centro storico è detto “città murata” (anche se le mura che lo proteggevano nel dodicesimo secolo sono in gran parte scomparse) e conserva gioielli dell’architettura romanica lombarda, che ricordano l’arte dei maestri comacini (che qui ebbero la loro culla), come il duomo dalla facciata gotico-rinascimentale e il broletto romanico-gotico (antica sede del comune) che delimitano piazza del Duomo , centro monumentale della città, la basilica di San Fedele che risale alla prima metà del dodicesimo secolo. 

All’apice del cosiddetto triangolo lariano, cioè alla convergenza tra i due rami del lago, si trova Bellagio, dove si stagliano i profili di altre ville famose e immerse nel verde: villa Serbelloni, trasformata in Grand hotel e la villa Melzi, famosa per il suo splendido parco botanico. Da Bellagio, costeggiando il lago, si giunge a Lecco, che dà il nome al ramo orientale del lago, con i suoi paesaggi rocciosi di manzoniana memoria. In città è d’obbligo visitare villa Manzoni, dimora in cui lo scrittore passò l’infanzia e l’adolescenza, oggi sede del Museo manzoniano, e seguire le tracce dei Promessi Sposi lungo un itinerario manzoniano ben segnalato da dépliant dell’ufficio turistico. Da Lecco, la strada riprende verso Nord e porta alla scoperta della riva orientale del lago, più aspra e frastagliata, con Varenna, Bellano, l’abbazia di Piona, capolavoro del romanico lombardo. 

1 Isola Comacina
2 Bellagio
3 La Tramezzina
4 Ossuccio
5 Piona

Viste della Lombardia

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