Sulle dolci rive verdeggianti e fresche del "fiume azzurro", cui deve l'antico suo nome, Ticinum, sorge Pavia; bella e antica, appunto, città, che porta alle soglie del nuovo millennio la sua plurisecolare tradizione: centro importante (secondo solo a Bologna per antichità) per gli studi universitari, soprattutto giuridici (fu Pavese ad esempio l'insigne giureconsulto Giason del Majno), la città ruota ancora attorno alle istituzioni accademiche, ferventi di vita, e non solo culturale: infatti migliaia di studenti convergono qui dall'Italia e dall'estero animando la vita notturna. Così molta gioventù si vede sciamare per le strette viuzze medievali che videro le lotte intestine fra le fazioni facenti capo ai Beccaria ed ai Conti di Langosco, e molti studenti sono ospitati in antichi (e splendidi) collegi, quali il Borromeo ed il Ghislieri, fondati, rispettivamente, da San Carlo e da Papa Pio V. La città vanta monumenti di tutto rispetto, quali il Castello Visconteo, oggi sede dei Musei Civici e di mostre, ed il Palazzo Corti di Santo Stefano Belbo, mentre chiese mirabili sono la cattedrale e la romanica chiesa di San Michele Maggiore, proprio di fronte al citato Palazzo Corti (poi Arnaboldi Gazzaniga). Da non dimenticare la vicina monumentale Certosa appena fuori porta e il Parco del Ticino. Ma lasciata alle spalle la città, si può muovere verso le suggestive colline dell'Oltepò, ove le specialità gastronomiche, e soprattutto i rinomati vini, allieteranno il palato del turista.
Così, verso Nord, risalendo il Parco del Ticino su su fino al Lago Maggiore, senza dimenticare tuttavia una puntata a Mortara, nella vicina Lamellina, o una visita alla rinascimentale Vigevano, già prediletta villeggiatura e corte viscontea e sforzesca.

